Adempimenti amministrativi, finanziari, bancari
Affitti concordati: come ottenere la proroga PDF Stampa E-mail
Notizie - Adempimenti amministrativi, finanziari, bancari
Mercoledì 26 Gennaio 2011 13:15

In considerazione della scadenza prossima – o già avvenuta – dei contratti di affitto concordato previsti dall’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3769/2009 (che avevano un limite massimo di 18 mesi dalla stipula), il servizio Assistenza e Politiche abitative del Comune dell’Aquila ha reso noto le modalità per ottenere le eventuali, ulteriori proroghe.
Seguendo le disposizioni dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3917, occorrerà innanzitutto l’assenso del proprietario a proseguire il rapporto di locazione. Mancando questo, il contratto non potrà essere rinnovato.
Tale assenso si intende prestato con la firma di un modello – congiuntamente con l’affittuario – a disposizione dell’ufficio di via Rocco Carabba n. 6. In tale ufficio, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e il mercoledì anche dalle 15,30 alle 17.30, proprietario e affittuario dovranno recarsi insieme per sottoscrivere tale modulo.
A questo punto, in presenza di tutti gli altri presupposti di legge, la proroga verrà confermata dal Comune con un’annotazione in fondo alla copia dei contratti. Una volta sottoscritta la proroga, l’affittuario può comunque recedere dal contratto di locazione, anche prima del ritorno all’agibilità della propria abitazione principale.
Sia che non voglia più dar seguito al contratto, sia nel caso in cui, successivamente, voglia recedere, l’affittuario ha diritto solo al contributo per la autonoma sistemazione, se possiede i requisiti, con esclusione di ogni altro beneficio, compreso quello legato alla possibilità di richiedere in locazione uno degli appartamenti del Fondo immobiliare.
L’ordinanza n. 3917, inoltre, ha comunque previsto due limiti ai contratti di affitto concordati, il 30 giugno per coloro che al 6 aprile 2009 abitavano in una casa classificata B o C, il 31 dicembre per chi, sempre fino al giorno del terremoto, viveva in un’abitazione classificata E. Stesso termine è stato stabilito per casi particolari, previsti dall’articolo 13 dell’ordinanza. Naturalmente, tale proroga vale solo per chi ha ancora i requisiti per poter ottenere l’assistenza. L’ufficio, infine, sta procedendo alla risoluzione dei contratti per coloro che provengono da case B e C, laddove è scaduto il termine rispettivamente di sei o sette mesi, in ragione di quanto previsto dalle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri n.  3827 e 3851. Di tale risoluzione viene data comunicazione alle rispettive parti (affittuario e proprietario), con lettera raccomandata.
 
Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila
 
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Gennaio 2011 13:18
 
Contributo di autonoma sistemazione: pagamento della mensilità di maggio PDF Stampa E-mail
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Venerdì 17 Settembre 2010 14:15

Nei primi giorni della prossima settimana il Comune dell’Aquila pagherà il contributo di autonoma sistemazione relativo alla mensilità di maggio, per un importo complessivo di 7 milioni e 270mila euro. Lo ha reso noto il sindaco, Massimo Cialente.
 
“Dopo aver anticipato con i fondi comunali tre mensilità, che ancora lo Stato non ci da’ modo di recuperare – ha affermato il primo cittadino – otteniamo qualche ‘briciola’ per pagare ai cittadini la mensilità di maggio. Lo facciamo con grande tempestività, essendo la nostra documentazione già pronta da tempo. Ma poiché il contributo complessivo che ci è stato concesso è stato inferiore a 10 milioni di euro, siamo costretti a versare agli aquilani aventi diritto solo la quota di un mese, senza i conguagli e gli arretrati che eventualmente spettavano agli stessi cittadini. Speriamo di poter saldare gli arretrati con l’arrivo sollecito di fondi certi e reali, e non con somme che vengono tirate fuori in dichiarazioni quantomeno improvvide”.
 
“Il residuo dello scarso finanziamento arrivato – ha aggiunto Cialente – e cioè poco più di 2 milioni di euro, sarà subito destinato al pagamento dei puntellamenti. Una decisione che fa il paio con il risultato che si sta per ottenere, anche grazie alla posizione che ho assunto in occasione della recente riunione nella sede del dipartimento della Protezione civile, dove questa materia è stata messa all’ordine del giorno dopo il mio deciso intervento. E cioè quello di poter far leva sui 714 milioni di euro in possesso del commissario Chiodi per dare una consistente boccata di ossigeno alle imprese che lavorano per la messa in sicurezza degli edifici, alle prese con gravi difficoltà economiche dovute al fatto che agli enti vengono assegnate risorse del tutto insufficienti per far fronte alle varie operazioni connesse all’emergenza e alla ricostruzione post sisma”.
 
Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila
 
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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Settembre 2010 14:18
 
Affitti concordati: le procedure per le proroghe PDF Stampa E-mail
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Martedì 24 Agosto 2010 16:41


Il servizio Assistenza e Politiche abitative ricorda a tutti i cittadini che hanno stipulato contratto di affitto concordato ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3769  (contratti il cui canone di locazione è pagato dal Comune, con i fondi della Protezione Civile Nazionale) che è necessario ottenere un’attestazione di rinnovo da parte del Comune dell’Aquila, per ottenere la proroga dei contratti di affitto in scadenza.
Il contratto, benché stipulato per una durata complessiva di 18 mesi, deve essere “rinnovato” ogni 6 mesi affinché il Comune possa verificare la sussistenza dei requisiti necessari per usufruire di tale beneficio, in particolare la permanenza della condizione di inagibilità della abitazione dell’affittuario.
Pertanto, visto che siamo nel periodo di scadenza della gran parte degli 800 contratti di affitto concordati attraverso il Comune del’Aquila, il proprietario dell’immobile e l’affittuario (qualsiasi sia l’esito di agibilità della propria abitazione, quindi E, F, Zona Rossa, B o C), muniti del contratto originale, devono recarsi presso gli uffici di via Rocco Carabba n. 6 per formalizzare il rinnovo. Il servizio Assistenza e Politiche abitative effettuerà la verifica della sussistenza dei detti requisiti.
Si precisa che per gli affittuari con abitazioni classificate B e C è possibile la proroga a condizione che l’affittuario dimostri di aver presentato la domanda per ottenere il contributo per la riparazione della propria abitazione.
Tale dimostrazione deve essere fornita esibendo il “report” che rilascia Fintecna al momento dell’acquisizione della domanda stessa, sul quale viene inserito il numero di protocollo. La proroga verrà concessa per sei mesi e l’ulteriore proroga potrà essere possibile solo ed esclusivamente se, nella perizia del tecnico che ha redatto il progetto di riparazione, è previsto un tempo più lungo rispetto ai sei mesi (per le B) e sette mesi (per le C) per concludere i lavori, così come previsto dall’ordinanza del Presidente del Consiglio n. 3827.
Il servizio rammenta inoltre che i proprietari non possono rifiutarsi di rinnovare i contratti, qualora l’affittuario abbia ancora i requisiti per mantenere questo tipo di assistenza, salvo si siano verificati le particolari condizioni contenute nel contratto e comunque chiedendo l’intervento del Comune.

 

Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Agosto 2010 15:33
 
La documentazione di fine lavori comporta la fine dell'assistenza. I comuni non sono tenuti alla comunicazione o pubblicazione PDF Stampa E-mail
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Venerdì 25 Giugno 2010 10:48

La documentazione con cui il tecnico incaricato dai proprietari dichiara la fine dei lavori nelle case riparate con i contributi di Stato determina la decorrenza dei termini che comportano la fine di ogni forma di assistenza. La precisazione è dovuta in quanto, da alcuni giorni, delle persone che si trovano negli alloggi antisismici, in autonoma sistemazione o negli alberghi chiedono che ci sia una pubblicazione del ripristino di agibilità delle loro abitazioni in virtù dei lavori sostenuti, prima di cessare dall’assistenza. Si ricorda in proposito che la pubblicazione degli esiti di agibilità rappresenta la conclusione di un procedimento d’ufficio – attivato con i tecnici incaricati dalla Protezione civile nazionale prima e dalla Sge oggi – per verificare lo stato degli immobili in seguito al sisma del 6 aprile dello scorso anno. Proprio la comunicazione dell’esito di agibilità (personale o con pubblicazione all’albo pretorio, a seconda di come si sono regolati i Comuni) consente ai proprietari di attivare i percorsi per la riparazione, differenziati a seconda se la classificazione sia A, B e C, oppure E. Terminati i lavori di riparazione, è onere del proprietario, attraverso il tecnico di sua fiducia, consegnare al Comune i documenti di fine opere e di ripristino dell'agibilità. Pertanto, si tratta di un iter che attiene esclusivamente agli interessati, che devono conoscere personalmente il giorno in cui i lavori sulle proprie abitazioni sono ultimati. Gli enti in questione non hanno alcun obbligo di effettuare, in questi casi, comunicazioni o pubblicazioni. Ne consegue che, secondo quanto già previsto dall'OPCM n. 3771, dal giorno della conclusione dei lavori quarantacinque giorni dopo si perde il contributo di autonoma sistemazione, quindici giorni dopo bisogna lasciare gli alberghi o le altre strutture residenziali, trenta giorni dopo bisogna lasciare l’alloggio antisismico (Case o Map) del fondo immobiliare o quello per cui si è sottoscritto un contratto di affitto concordato.
 
Fonte: Ufficio stampa della SGE
 
Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Giugno 2010 10:51
 
Tabella delle principali scadenze e relative sanzioni PDF Stampa E-mail
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Venerdì 21 Maggio 2010 12:27


Ripubblichiamo la tabella delle principali scadenze e delle sanzioni a cui si va incontro col mancato rispetto dei tempi indicati con una precisazione rispetto alla precedente.
Per ciò che riguarda la presentazione delle domande per le B e le C il ritardo comporta oltre alla perdita del C.A.S. o della sistemazione alberghiera anche la perdita del diritto a richiedere il contributo.

 

Scarica la tabella

 

Fonte: sito web del Commissario delegato per la Ricostruzione

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Maggio 2010 12:37
 
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